Manuela Campanozzi

STORIE DI SUCCESSO: IVAN CAMPONOGARA

IVAN CAMPONOGARA

Verona

Sono un dottorando presso l'Università di Verona, e come tutti i dottorandi, ero alla ricerca di una mia identità. Ogni giorno siamo messi in discussione per ciò che facciamo, la scienza è, in generale, una continua messa in discussione delle proprie teorie.
È facile, quindi, perdersi ed avere una deviazione di percorso, sia personale sia professionale, poiché le due, una volta che si lavora per passione, tendono a coincidere.
Ci si chiede: "ma sono portato per questo?".
Ho iniziato il fly avendo degli obiettivi ben precisi a livello lavorativo e personale e per imparare a comunicare con gli altri.
Ho capito che la visione che abbiamo del mondo dipende sempre dal punto di vista da cui lo osserviamo, dalle nostre esperienze e da come elaboriamo le informazioni provenienti dall'esterno.
Capire ciò mi ha permesso di raggiungere i miei obiettivi, ma ha aperto anche una breccia nelle mie emozioni. Ho capito che è grazie alla profonda comprensione di noi stessi e delle emozioni che viviamo, che possiamo realizzare le nostre aspirazioni, oltre che comunicare in maniera efficace ed efficiente e che non esiste solo il lavoro nella vita, ma anche gli affetti, è molto più facile rifugiarsi nel lavoro e chiudersi in se stessi, invece che guardare oltre ed amare.
È stata la comprensione di questo, associata al mettersi costantemente in gioco, che mi ha permesso di tornare a dialogare con i miei genitori in maniera serena, comprendere ciò che provo in determinate situazioni (lavorative e conflittuali) in modo da gestire le mie emozioni e realizzare ciò che mi ero prefissato.
Grazie al FLY ho capito che solo accettandomi completamente, come persona, sarei riuscito a vivere delle relazioni soddisfacenti, con il tempo ho sviluppato ed allenato anche l'atteggiamento mentale giusto, per affrontare i momenti difficili. Il percorso è stato intenso, ci si trova davanti a se stessi, ai propri difetti e alle proprie paure, l'importante è accettarsi, comprendersi e mettersi in gioco per migliorarsi sempre di più.
Non è stato certo facile, ma con gli esercizi pratici che si fanno durante le serate, sono riuscito ad ottenere uscirne vincitore.
Grazie a questo ho raggiunto un obiettivo lavorativo importante: sono stato assunto come ricercatore presso la New York University di Abu Dhabi, negli Emirati Arabi.
Desideravo ardentemente trasferirmi in un'università nuova ed imparare cose nuove, e nonostante le mille batoste, ci sono riuscito.
Con il FLY ho trovato in me la forza ed il coraggio di guardare oltre un semplice rifiuto: ho inviato circa 170 curriculum in 170 diverse università, da cui sono scaturiti 4 colloqui e 2 Università mi hanno scelto.
Non ho mai mollato, forte delle mie capacità e di ciò che volevo raggiungere!

Ivan

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